Quello che nessuno capiva, era la paura che sentivo, paura di parlare delle mie pene, del peso dell’angoscia che mi teneva sveglia, il perché cercassi rifugio nel sonno: per dimenticare il dolore e far passare il tempo più velocemente.
Era la lotta quotidiana di dover affrontare il mio “Io” a pezzi e poi tentare di riunirlo di nuovo.